Milano Capitale Verde? Seguendo i buoni esempi si può!

(da facebook, 6 feb 2018)

Vivere in città e sentire il profumo del bosco d’autunno, ascoltare dopo il crepuscolo il verso dei rospi smeraldini e dei rapaci notturni, godere della vista di campi e di specchi d’acqua, essere sfiorati dai fili d’erba e magari assaggiare il frutto del proprio lavoro in un orto. E poi, vivere la natura come cultura, partecipando a eventi e diffondendo stili di vita.
A Milano si può.
La forza esemplare del Parco Nord Milano è questa: in 35 anni sono stati recuperati 400 ettari alla periferia urbana, riforestati con la piantumazione di 400mila alberi (e la riforestazione non si ferma mai, anno dopo anno) e sistemati ad aree naturali, piste ciclabili, orti, aree gioco.
Quando diciamo che il Parco Nord Milano è importante perché parco naturale nel cuore della città e che vogliamo preservarlo da progetti che ne minano l’integrità (e purtroppo le spinte a considerarlo un’area aggredibile sono sempre troppe) dobbiamo anche pensare a riaffermarne l’esemplarità, e dunque non fermarci a ciò che c’è, ma continuare a immaginare ciò che potrebbero diventare molte altre aree degradate, abbandonate o periferiche.
Una città come Milano, la Grande Milano, che in questi anni ha dimostrato di sapere essere una capitale europea, ha bisogno di immaginarsi anche come Capitale Verde, circondata da un parco metropolitano e permeata di giardini, parchi e corsi d’acqua da connettere e valorizzare, che “costruisce natura” e che orienta gli stili di vita urbani.
Riforestare, rinaturalizzare aree dismesse, fare cultura ambientale, diffondere nuovi modi di vivere la città, creare socialità: Milano ha bisogno di prendere ad esempio le tante esperienze positive che sono nate al suo interno e ai suoi confini, tra le quali certamente c’è il Parco Nord Milano.

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